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Sombrero vueltiao (cappello di canna a righe)
Moda

Sombrero vueltiao (cappello di canna a righe): da dove viene?

Il sombrero vueltiao viene dalle pianure caraibiche della Colombia, dal popolo zenú delle valli dei fiumi Sinú e San Jorge, nei dipartimenti di Córdoba e Sucre. La sua tesa intrecciata in bianco e nero ne ha fatto un simbolo nazionale della Colombia.

Un cappello zenú

Il cappello viene dagli zenú, un popolo indigeno le cui terre ancestrali si trovano nelle valli dei fiumi San Jorge e Sinú, negli attuali dipartimenti di Córdoba e Sucre. Il paese di Tuchín, nel Córdoba, ne è il cuore. La parola vueltiao è una forma regionale del nord caraibico della Colombia, costruita su vuelta, «giro», e descrive come si fa il cappello: una lunga treccia viene girata e rigirata per formare la cupola e la tesa.

Canna, fango e una lunga treccia

Il cappello si intreccia con la caña flecha, la «canna freccia», una canna selvatica della regione. La sua fibra si taglia in strisce; alcune restano chiare, altre si tingono di nero. Coppie di strisce chiare e scure si intrecciano in motivi geometrici, e un buon cappello richiede una treccia lunga circa 20 metri. Il tipo più semplice e tradizionale, il quinciano, usa 15 coppie di strisce. Più coppie ha la treccia e più è flessibile il cappello finito, più alta è la sua qualità.

Perché si dice Messico

Per la maggior parte degli anglofoni un sombrero è il cappello charro messicano, a tesa larga e cupola alta, portato dai mariachi. In spagnolo, però, sombrero può indicare qualsiasi cappello; la parola viene da sombra, «ombra». Il vueltiao è un cappello diverso, con una sua storia. La legge colombiana 908 del 2004 lo ha dichiarato Simbolo culturale della nazione e ha riconosciuto la cultura degli zenú di Córdoba e Sucre come patrimonio nazionale.

Fonti: en.wikipedia.org › Sombrero vueltiao ↗ · colombia.justia.com ↗ · noticiascaracol.com ↗ · en.wikipedia.org › Sombrero ↗

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