Storie
Da dove vengono davvero le cose
Ogni elemento di Whence ha una breve storia, verificata sulla fonte a cui rimanda: dove è comparso per la prima volta, come ha viaggiato e cosa risponde invece la maggior parte delle persone. Ogni giorno arrivano nuove storie, appena la sfida di quel giorno è finita in tutto il mondo.
91 storie da 6 continenti
Da dove vengono le parole
Vedi tutte (20)Molte parole di tutti i giorni sono nate lontano da dove le usiamo oggi. Ogni storia mostra dove si parlava la lingua d’origine di una parola quando è stata coniata o presa in prestito, e come ha viaggiato da lì.
Aardvark (parola inglese)
📍 Regione del Capo, Sudafrica
Sembra olandese, ma aardvark («maiale di terra», perché scava tane) fu coniato in Sudafrica in afrikaans, la lingua nata dall’olandese dei coloni del Capo. L’inglese lo prese nel 1833, e l’animale vive solo in Africa.
Boondocks (parola inglese)
📍 Luzon meridionale, Filippine
Questo slang americanissimo per «in capo al mondo» è tagalog: i soldati statunitensi nelle Filippine, all’inizio del Novecento, impararono bundok, «montagna», e lo riportarono a casa come «the boondocks».
Denim (parola inglese)
📍 Nîmes, Francia
I tuoi jeans sono un po’ francesi: «denim» è l’abbreviazione di serge de Nîmes, «saia di Nîmes», città della Francia meridionale. L’inglese aveva la parola già negli anni Novanta del Seicento, e nel 1789 le fabbriche americane tessevano già denim di cotone.
Anorak (parola inglese)
📍 Groenlandia
Anorak viene dal groenlandese anoraq, una giacca impermeabile con cappuccio. L’inglese la adottò nel 1924, e negli anni Ottanta lo slang britannico la usava anche per indicare un nerd socialmente impacciato.
Tapioca (parola inglese)
📍 Costa nord-orientale del Brasile
Molto prima del bubble tea, i Tupi della costa brasiliana chiamavano tipi'óka, più o meno «sedimento», l’amido che si deposita dalla manioca spremuta. I coloni portoghesi adottarono la parola dopo il 1500, e la manioca stessa è originaria del Brasile.
Kangaroo (parola inglese)
📍 Cooktown, Queensland, Australia
Joseph Banks annotò «kanguru» nel 1770 nell’attuale Cooktown, dove si riparava la nave di Cook, dalla parola guugu yimithirr gangurru. La storia secondo cui significherebbe «non lo so» è un mito.
Da dove vengono i cibi
Vedi tutte (13)Tanti cibi che sembrano locali sono nati in tutt’altro posto. Ogni storia mostra dove è comparso per la prima volta un cibo o un piatto e come si è diffuso nel mondo.
Akee
📍 Africa occidentale (dal Senegal al Camerun)
L’akee è il frutto nazionale della Giamaica, ma l’albero è originario dell’Africa occidentale e fu portato nei Caraibi entro la fine del Settecento. Il suo nome scientifico, Blighia sapida, onora il capitano William Bligh.
Chiodi di garofano
📍 Molucche settentrionali, Indonesia
Fino all’epoca coloniale, i chiodi di garofano crescevano solo su poche piccole isole delle Molucche, in Indonesia, le originarie «Isole delle Spezie», come Ternate e Tidore. I mercanti cinesi vi navigavano per procurarseli.
Pesca Melba
📍 Londra (il Savoy), Inghilterra
Lo chef francese Auguste Escoffier creò la pesca Melba al Savoy Hotel di Londra nel 1892 o 1893 in onore della soprano australiana Nellie Melba, allora protagonista al Covent Garden.
Buffalo wings (alette di pollo)
📍 Buffalo, New York, Stati Uniti
Il nome viene da Buffalo, nello stato di New York, non dal bufalo. L’Anchor Bar sostiene che la comproprietaria Teressa Bellissimo vi ripassò per prima delle alette fritte in salsa piccante nel 1964, anche se il cuoco locale John Young diceva di friggerle a Buffalo dal 1961.
Arachide
📍 Bolivia meridionale e Argentina nord-occidentale
L’arachide fu addomesticata in Sud America, molto probabilmente nella Bolivia meridionale o nell’Argentina nord-occidentale, dove crescono ancora le varietà più simili a quelle selvatiche. I resti più antichi noti, di circa 7.600 anni, vengono dal Perù.
Noce di macadamia
📍 Queensland sud-orientale e Nuovo Galles del Sud settentrionale, Australia
Originaria dell’Australia orientale, la macadamia è l’unica pianta alimentare autoctona di quel continente coltivata su larga scala. I semi giunsero negli anni Ottanta dell’Ottocento alle Hawaii, che guidarono la produzione mondiale per decenni, finché l’Australia le superò nel 1997.
Da dove vengono le invenzioni
Vedi tutte (20)Le invenzioni vengono spesso attribuite al Paese sbagliato. Ogni storia mostra dove è comparsa per la prima volta un’invenzione e come si è diffusa nel resto del mondo.
Dolos (blocco frangiflutti)
📍 East London, Sudafrica
Questi giganteschi «aliossi» di cemento, che si incastrano tra loro per domare le onde, furono progettati nel 1963 per il porto di East London, in Sudafrica. Il loro nome in afrikaans richiama gli ossicini da gioco, e oggi proteggono coste in tutto il mondo.
Carta
📍 Cina settentrionale (dal Gansu a Luoyang)
I più antichi frammenti di carta, del II secolo a.C., sono stati trovati in Cina, e il funzionario della corte Han Cai Lun ne perfezionò la fabbricazione intorno al 105 d.C. Il papiro egizio era un materiale diverso.
Bomboletta spray
📍 Oslo, Norvegia
L’ingegnere chimico norvegese Erik Rotheim, di Oslo, chiese nel 1926 il primo brevetto per una bomboletta spray. In seguito gli americani resero famose le bombolette con le «bug bomb» della Seconda guerra mondiale, che spruzzavano insetticida contro le zanzare della malaria.
Ruota panoramica
📍 Chicago, Stati Uniti
L’ingegnere George Ferris costruì la prima ruota panoramica, alta 80 m, per l’Esposizione universale colombiana di Chicago del 1893. Doveva rivaleggiare con la Torre Eiffel dell’Esposizione di Parigi del 1889.
Cappello Panama
📍 Ecuador (da Montecristi a Cuenca)
I cappelli Panama si intrecciano in Ecuador con la paglia della palma toquilla. Presero il nome sbagliato perché i viaggiatori, tra cui i cercatori della corsa all’oro che attraversavano l’istmo, li compravano a Panama. L’UNESCO ha riconosciuto l’arte dell’intreccio nel 2012.
Didgeridoo
📍 Terra di Arnhem, Australia
Lo svilupparono i popoli aborigeni dell’Australia settentrionale, probabilmente nella Terra di Arnhem, secoli prima dell’arrivo degli europei. Il nome «didgeridoo» non è aborigeno: è una parola inglese onomatopeica stampata per la prima volta nel 1908.
Da dove vengono animali e piante
Vedi tutte (20)Contadini, mercanti ed esploratori hanno portato piante e animali lontano da casa. Ogni storia mostra da dove viene in origine una specie o una coltura.
Miglio perlato
📍 Sahel occidentale (Mali settentrionale)
Il miglio perlato fu coltivato per la prima volta al margine meridionale del Sahara, nella zona dell’attuale Mali settentrionale, oltre 4.000 anni fa. In seguito si diffuse in India, che oggi ne coltiva più di qualsiasi altro paese.
Capra domestica
📍 Mezzaluna fertile (monti Zagros e Tauro)
Le capre furono addomesticate circa 10.000 anni fa sulle colline della Mezzaluna fertile. Le più antiche capre d’allevamento conosciute vengono da Ganj Dareh, sui monti Zagros in Iran, dove vive ancora il loro antenato selvatico, la capra egagro.
Alano (Great Dane)
📍 Germania
Nonostante il nome inglese, Great Dane («grande danese»), l’alano è una razza tedesca senza alcun legame noto con la Danimarca. I tedeschi lo chiamano Deutsche Dogge; il «Dane» viene dal nome francese, grand danois.
Dalia
📍 Altopiani del Messico centrale
Quasi tutte le specie selvatiche di dalia crescono solo in Messico, patria e centro di diversità del genere. Il botanico spagnolo Antonio José Cavanilles diede nome al fiore nel 1791 in onore del botanico svedese Anders Dahl.
Bouganvillea
📍 Sud America (Brasile e paesi vicini)
La bouganvillea, il fiore dei balconi mediterranei, è originaria del Sud America e cresce spontanea dal Brasile al Perù e all’Argentina. Deve il nome all’esploratore francese Louis-Antoine de Bougainville, la cui spedizione la documentò.
Canna da zucchero
📍 Nuova Guinea
La canna da zucchero fu addomesticata per la prima volta in Nuova Guinea. I navigatori austronesiani la diffusero attraverso il Pacifico e verso ovest fino all’India, dove Nearco, ammiraglio di Alessandro, si meravigliò di «canne che producono miele senza api».
Da dove vengono giochi e sport
Vedi tutte (18)Giochi e sport spesso superano i confini del luogo in cui sono nati. Ogni storia mostra dove è nato un gioco o uno sport e come si è diffuso.
Carte da gioco
📍 Cina
Le carte da gioco furono molto probabilmente inventate nella Cina della dinastia Tang intorno al IX secolo, grazie alla stampa xilografica. Arrivarono in Europa molto più tardi, probabilmente attraverso l’Egitto mamelucco, entro gli anni Settanta del Trecento.
Agility dog
📍 Londra (Crufts all’Olympia), Inghilterra
L’agility dog nacque come intrattenimento nell’intervallo della mostra canina Crufts del 1978 a Londra, con cani che correvano su un percorso ispirato al salto ostacoli equestre. Divenne una vera gara al Crufts nel 1980.
Cruciverba
📍 New York, Stati Uniti
Il cruciverba moderno nacque come «word-cross» del giornalista nato a Liverpool Arthur Wynne, pubblicato sul New York World il 21 dicembre 1913. Il primo cruciverba su un giornale britannico arrivò solo nel 1924.
Judo
📍 Tokyo, Giappone
Il judo fu creato a Tokyo nel 1882 da Kanō Jigorō, che rielaborò antichi stili di jujutsu attorno al combattimento libero in sicurezza; colpi e armi sopravvivono solo in sequenze codificate. Il suo nome significa «via gentile».
Korfball
📍 Amsterdam, Paesi Bassi
Il korfball fu creato nel 1902 dall’insegnante di Amsterdam Nico Broekhuysen, che adattò il ringboll, un gioco svedese visto a Nääs. Ogni squadra schiera quattro donne e quattro uomini.
Netball
📍 Londra, Inghilterra
Il netball nacque dalla pallacanestro in un college femminile di educazione fisica a Hampstead, Londra, a partire dal 1893, e le sue prime regole furono pubblicate in Inghilterra nel 1901. Poi si diffuse in tutto l’Impero britannico.