Pompelmo: da dove viene?
Il pompelmo è un incrocio casuale tra due frutti arrivati dall’Asia, il pomelo e l’arancia dolce. Fu descritto per la prima volta alle Barbados nel 1750 come «frutto proibito» e arrivò in Florida solo nel 1823.
Il pompelmo è un incrocio casuale tra due frutti arrivati dall’Asia, il pomelo e l’arancia dolce. Fu descritto per la prima volta alle Barbados nel 1750 come «frutto proibito» e arrivò in Florida solo nel 1823.
📍 Giamaica
La carne jerk si strofina con pepe della Giamaica e piccantissimi peperoncini Scotch bonnet, poi si affumica lentamente su legno di pimento. Il metodo nacque sulle colline giamaicane, dove i maroon, africani fuggiti, lo unirono al modo taíno di affumicare la carne.
📍 Lima e la costa, Perù
Striscioline di manzo saltate nel wok con salsa di soia, cipolla e pomodoro, servite con patatine fritte e riso: il lomo saltado è un piatto amatissimo in Perù, nato dalla chifa, la cucina degli immigrati cinesi arrivati in Perù dal 1849.
📍 Valencia (laguna dell’Albufera), Spagna
La paella prende il nome dalla sua padella: in valenciano, paella significa semplicemente «padella». Il piatto nacque tra i risicoltori intorno alla laguna dell’Albufera, vicino a Valencia, e la versione classica usa coniglio, pollo e fagioli anziché frutti di mare.
📍 Stati Uniti orientali (da New York al Sud)
Il tip tap nacque negli Stati Uniti, dove la danza afroamericana incontrò le gighe irlandesi e gli zoccoli inglesi. Un pioniere fu William Henry Lane, «Master Juba», cresciuto a Five Points, New York, negli anni Trenta dell’Ottocento, che innestò i ritmi afroamericani sulla giga.
📍 Isola di Bainbridge, Washington, Stati Uniti
Il pickleball fu inventato nel 1965 come gioco da giardino per bambini sull’isola di Bainbridge, nello stato di Washington, mettendo insieme un campo da badminton, racchette da tennistavolo e una pallina di plastica forata.
📍 Artico canadese (Nunavut)
Igloo viene da iglu, la parola inuit per qualsiasi casa, non solo per una fatta di neve; l’inglese la prese nell’Artico canadese nel 1824. Fuori possono esserci −45 °C, ma il solo calore del corpo può scaldare un igloo di neve fino a 16 °C all’interno.