
Cibo📍 Maghreb (Algeria, Marocco e Tunisia)
Il couscous non è un cereale: sono minuscole palline di semola, arrotolate a mano e cotte al vapore. Nacque tra i popoli berberi del Nordafrica, e nel 2020 Algeria, Mauritania, Marocco e Tunisia lo hanno iscritto insieme nella lista del patrimonio dell’UNESCO.
.jpeg/330px-Clementine_Close_Up_(132208599).jpeg)
Cibo📍 Misserghin (vicino a Orano), Algeria
La clementina è un felice incidente: un incrocio tra mandarino e arancia dolce spuntato nel giardino di un orfanotrofio a Misserghin, vicino a Orano, in Algeria. Nel 1902 prese il nome dal frate che se ne prendeva cura, Clément Rodier.

Cibo📍 Grande Pianura Ungherese, Ungheria
Il gulasch prende il nome dai mandriani che lo cucinavano: gulyás in ungherese significa «mandriano». Nacque come stufato dei pastori della Grande Pianura Ungherese; la paprica che lo colora arrivò in Europa solo nel Cinquecento. In Ungheria è una zuppa.