Hanetsuki (il volano di Capodanno): da dove viene?
L’hanetsuki viene dal Giappone, dove è da secoli un gioco di Capodanno. I giocatori si rimandano un volano piumato con racchette di legno decorate chiamate hagoita, senza rete, e un errore può costare un segno d’inchiostro sul viso.
Un gioco della corte imperiale
L’antico nome del gioco era kogi-no-ko shōbu. Un diario di corte, il Kanmon Gyoki, registra una partita alla corte imperiale nel 1432: un gioco per adulti, con una posta in palio. Un dizionario del 1444, il Kagakushū, scrive il nome della racchetta come hagoita. Il volano, chiamato hane, è un seme di albero del sapone in cui sono infilate da tre a cinque piume. Secondo fonti giapponesi, il gioco nacque dal gitchō, in cui i giocatori colpivano una palla con un bastone.
Dalla corte alla strada
L’hanetsuki era un gioco di Capodanno a corte dal periodo Muromachi e si diffuse tra la gente comune nel periodo Edo. I giochi a conta, in cui un giocatore tiene il volano in aria cantando una filastrocca per contare, diventarono il modo abituale di giocare, e l’hanetsuki divenne un gioco da bambine fuori di casa. Le famiglie samurai regalavano hagoita per festeggiare la nascita di una figlia, e la gente di città adottò l’usanza, regalando racchette a fine anno alle famiglie con bambine.
Perché si pensa alla Cina
I giochi con il volano esistono in molti paesi, e una hagoita può sembrare una cugina della racchetta da badminton, così l’hanetsuki viene spesso preso per un prestito. Alcune fonti collegano davvero le racchette o il volano alla Cina. L’enciclopedia giapponese Nipponica guarda più vicino: secondo quest’opera le radici del gioco stanno probabilmente in usanze popolari giapponesi, come un gioco di racchette di Capodanno tra ragazzi e ragazze sull’isola di Miyake, chiamato hagii. Nei secoli le racchette diventarono così ornate che molte si trasformarono in decorazioni di Capodanno più che in giocattoli.
Fonti: en.wikipedia.org › Hanetsuki ↗ · ja.wikipedia.org ↗ · kotobank.jp ↗ · en.wikipedia.org › Hagoita ↗