Lassi (bevanda allo yogurt): da dove viene?
Il lassi viene dal Punjab, la regione agricola a cavallo tra l’India settentrionale e il Pakistan. Lì lo yogurt si frulla con acqua in una bevanda spumosa, salata o dolce, che da tempo aiuta le famiglie contadine a superare le estati torride.
Sbattuto nelle fattorie del Punjab
Il lassi è in fondo una bevanda contadina. Nel Punjab lo yogurt per prepararlo si fa tradizionalmente con latte di bufala. Nei villaggi intorno a Multan, nel Punjab meridionale pakistano, quasi tutte le famiglie tengono ancora mucche o bufale: il latte fresco si trasforma in yogurt, che poi si sbatte per ottenere burro e lassi. Un tempo zangole di legno e vasi di terracotta erano gli unici strumenti, e oggi molte case usano zangole elettriche. Sono state le donne a mantenere viva la tradizione, e ogni generazione impara dalle proprie madri.
Salato o dolce
La ricetta di base è yogurt frullato con acqua. Il lassi salato, namkeen, è condito con sale, pepe nero e cumino; quello dolce, meethi, è aromatizzato con zucchero, cardamomo, acqua di rose o zafferano. Tradizionalmente il lassi si serve in un kulhar, una tazza di terracotta senza manico, e sopra si può aggiungere una cucchiaiata di malai, una panna densa e rappresa. Nel Punjab meridionale, dove d’estate le temperature superano spesso i 45 °C, un bicchiere è spesso la prima cosa offerta a un ospite.
Dal latte acido ai menu del mondo
Il nome viene dall’hindi lassī. La sua origine più remota non è chiara; un’ipotesi lo fa risalire al sanscrito lasya, «viscosità». I britannici conobbero la bevanda in epoca coloniale, e le prime descrizioni non erano lusinghiere: un dizionario del 1866 definiva il lassi «latte cagliato e acido». Da allora la bevanda si è diffusa in tutto il mondo, soprattutto in Gran Bretagna e in altri paesi un tempo legati all’Impero britannico. Negli Stati Uniti oggi è nel menu della maggior parte dei ristoranti indiani e pakistani.
Fonti: en.wikipedia.org ↗ · britannica.com ↗ · smithsonianmag.com ↗ · app.com.pk ↗