Pianoforte: da dove viene?
Il pianoforte viene da Firenze. Bartolomeo Cristofori, custode degli strumenti della corte medicea, ne aveva costruito il primo entro il 1700: uno strumento a tastiera simile al clavicembalo, i cui martelletti permettevano di suonare piano o forte solo cambiando il tocco.
Un costruttore di strumenti per i Medici
Cristofori nacque a Padova nel 1655. Nel 1688 il gran principe Ferdinando de’ Medici, amante e mecenate della musica, figlio ed erede del granduca Cosimo III, lo assunse per occuparsi dei suoi clavicembali e, col tempo, dell’intera collezione di corte. Cristofori si trasferì a Firenze nel maggio di quell’anno, ricevette una casa e l’attrezzatura per la bottega, e accordava, riparava e trasportava strumenti. Prima del pianoforte inventò altre tastiere, tra cui lo spinettone, una grande spinetta forse pensata per le affollate fosse d’orchestra dei teatri.
Uno strumento che fa il piano e il forte
Un inventario mediceo del 1700 elenca un nuovo «arpicembalo» di Cristofori «che fa’ il piano, e il forte», cioè che suona piano e forte, e un musicista di corte annotò che era stato costruito per la prima volta quell’anno. I plettri di penna di un clavicembalo non possono rispondere alla forza con cui si preme un tasto. I martelletti di Cristofori colpivano le corde e, grazie al suo scappamento, ricadevano subito perché la corda potesse vibrare. Nel 1711 lo scrittore Scipione Maffei lodò il «gravicembalo col piano, e forte». Sopravvivono tre pianoforti di Cristofori, tutti degli anni 1720.
Perché si pensa all’Austria o alla Germania
L’articolo di Maffei, con un disegno della meccanica, fu pubblicato in tedesco nel 1725 e probabilmente letto dall’organaro Gottfried Silbermann, che negli anni 1730 cominciò a costruire pianoforti sul modello di Cristofori. Johann Sebastian Bach dapprima li criticò, poi li vendette come agente di Silbermann. In seguito costruttori austriaci e della Germania meridionale realizzarono gli strumenti per cui Mozart scrisse i suoi concerti e le sue sonate, e nella Francia di fine Settecento si credeva che l’inventore fosse Silbermann.
Fonti: en.wikipedia.org › Bartolomeo Cristofori ↗ · en.wikipedia.org › Piano ↗ · metmuseum.org › hd cris.htm ↗ · metmuseum.org › 501788 ↗