Da dove vengono musica e danze
Strumenti, generi musicali e danze hanno attraversato gli oceani insieme a marinai, migranti e dischi. Ogni storia mostra dove è nato uno di loro e come il resto del mondo l’ha fatto suo.
24 storie da 6 continenti
- Africa · 3
- Asia · 5
- Europa · 5
- Nord America · 5
- Sud America · 4
- Oceania · 2
Africa
Organo a canne
📍 Alessandria, Egitto
L’organo a canne nacque ad Alessandria nel III secolo a.C., quando l’ingegnere greco Ctesibio costruì l’hydraulis, un «organo ad acqua» che usava la pressione dell’acqua per spingere l’aria nelle canne. Fu il primo strumento a tastiera del mondo.
Rumba congolese (musica)
📍 Kinshasa e Brazzaville (i due Congo)
La rumba congolese prese forma tra gli anni 1940 e ’50 a Kinshasa e Brazzaville, capitali gemelle ai due lati del fiume Congo, quando le band locali mescolarono la loro musica maringa con dischi di son cubano etichettati per errore «rumba». L’UNESCO l’ha riconosciuta nel 2021.
Shekere (sonaglio di zucca con perline)
📍 Terra degli Yoruba (Nigeria sudoccidentale e Benin)
Lo shekere, una zucca secca avvolta in una rete di perline o di conchiglie di ciprea, viene dagli Yoruba dell’Africa occidentale; un dizionario yoruba del 1852 lo elenca già. Divenne poi un elemento fisso anche della musica cubana e brasiliana.
Asia
Angklung (strumento di bambù da scuotere)
📍 Giava occidentale (terre dei sundanesi), Indonesia
Ogni angklung di bambù suona una sola nota quando viene scosso, quindi per una melodia serve un’intera squadra di suonatori. I sundanesi lo suonano da secoli; nel 1938 Daeng Soetigna di Bandung ne fece uno accordato sulle scale occidentali.
Danza del drago
📍 Cina
La danza del drago ha radici di oltre 2.000 anni nella Cina della dinastia Han, quando danze con figure di drago facevano parte dei riti per chiedere la pioggia. Oggi una squadra solleva il lungo drago su pali, e i grandi draghi delle parate misurano spesso dai 50 ai 70 metri.
Ensemble di taiko (kumi-daiko)
📍 Suwa, Nagano, Giappone
I tamburi taiko hanno secoli, ma il fragoroso ensemble di taiko nacque nel 1951 a Nagano, quando l’ex batterista jazz Daihachi Oguchi riarrangiò una vecchia partitura per un gruppo con tamburi di misure diverse. Poi ne guidò la diffusione in Giappone e negli Stati Uniti.
K-pop (musica)
📍 Seul, Corea del Sud
Il K-pop moderno si fa di solito iniziare l’11 aprile 1992, quando i Seo Taiji and Boys eseguirono «I Know», mix di rap e dance pop, in un talent show della TV coreana. La giuria diede loro il voto più basso della serata; poi il brano restò in vetta alle classifiche 17 settimane.
Tabla (coppia di tamburi a mano)
📍 India settentrionale (intorno a Delhi)
La tabla, coppia di tamburi a mano, prese forma nell’India settentrionale nel Settecento; il primo maestro noto, Sidhar Khan, suonava a Delhi. Il cerchio nero di ogni pelle, lo syahi («inchiostro»), è fatto di strati di pasta di riso e polvere nera che fanno cantare i tamburi.
Europa
Balletto
📍 Corti rinascimentali dell’Italia settentrionale
Il balletto nacque nel corso del 1400 nelle corti dell’Italia rinascimentale, e la parola «ballet» viene proprio dall’italiano «balletto». Caterina de’ Medici lo portò in Francia e Luigi XIV fondò nel 1661 un’accademia reale di danza: ecco perché i passi hanno nomi francesi.
Bandoneón
📍 Germania (Krefeld e Chemnitz)
Lo strumento simbolo del tango è tedesco. Heinrich Band, commerciante di strumenti musicali di Krefeld, sviluppò il bandoneón dalla concertina a metà Ottocento, ed emigranti e marinai lo portarono poi a Buenos Aires e Montevideo.
Pianoforte
📍 Firenze, Italia
Bartolomeo Cristofori, costruttore di strumenti alla corte dei Medici a Firenze, aveva realizzato il primo pianoforte entro il 1700. Un inventario di corte lodò la sua nuova tastiera come uno strumento «che fa il piano, e il forte», da cui il nome.
Sassofono
📍 Bruxelles, Belgio
Il jazz lo rese famoso in America, ma il sassofono fu costruito intorno al 1840 a Bruxelles dal costruttore di strumenti belga Adolphe Sax. Poi si trasferì a Parigi e nel 1846 brevettò l’intera famiglia dei sassofoni.
Valzer (il ballo)
📍 Baviera e Austria alpine
Il valzer nacque nel Settecento come danza rustica delle Alpi, in cui volteggiavano i contadini di Baviera, Tirolo e Stiria; il nome viene dal tedesco «walzen», girare. I saloni di Vienna lo resero famoso, anche se i critici ne giudicarono a lungo indecente l’abbraccio stretto.
Nord America
Blues (musica)
📍 Profondo Sud, Stati Uniti (delta del Mississippi)
Il blues nacque dai canti afroamericani del Profondo Sud intorno al 1860. Verso il 1903 il direttore d’orchestra W.C. Handy lo sentì in una stazione del Mississippi, suonato da un uomo che faceva scorrere un coltello sulle corde della chitarra: «la musica più strana mai sentita».
Cha-cha-cha (musica e ballo)
📍 L’Avana, Cuba
Il cha-cha-cha nacque all’Avana all’inizio degli anni 1950: il violinista Enrique Jorrín dell’Orquesta América vi scrisse «La engañadora» nel 1951. Si dice che il nome imiti il suono delle scarpe dei ballerini che sfioravano il pavimento in tre passi veloci.
Hip hop (musica)
📍 Il Bronx, New York, Stati Uniti
L’hip hop crebbe negli anni Settanta, e il suo compleanno più famoso è l’11 agosto 1973: una festa di inizio scuola in un condominio del Bronx, dove il DJ giamaicano Kool Herc mise due copie dello stesso disco su due piatti per allungare lo stacco di batteria amato dai ballerini.
Reggae (musica)
📍 Kingston, Giamaica
Il reggae nacque da ska e rocksteady alla fine degli anni 1960, soprattutto nei quartieri poveri di West Kingston, in Giamaica. «Do the Reggay» dei Toots and the Maytals, del 1968, fu la prima canzone popolare a usarne il nome, e nel 2018 l’UNESCO ha riconosciuto il reggae.
Tip tap (tap dance)
📍 Stati Uniti orientali (da New York al Sud)
Il tip tap nacque negli Stati Uniti, dove la danza afroamericana incontrò gighe irlandesi e zoccoli inglesi. Un pioniere, William Henry Lane, «Master Juba», ballava da ragazzo a Five Points, New York, all’inizio degli anni 1840, probabilmente fondendo passi afroamericani e gighe.
Sud America
Choro (musica)
📍 Rio de Janeiro, Brasile
Il choro, spesso definito la prima musica popolare urbana tipicamente brasiliana, nacque nella Rio de Janeiro del XIX secolo. Negli anni 1870 il flautista Joaquim Callado guidava un gruppo chiamato «Choro Carioca», con chitarra e il piccolo cavaquinho a quattro corde.
Marinera (la danza del fazzoletto)
📍 Costa del Perù (da Lima a Trujillo)
La marinera è una danza di corteggiamento in cui i ballerini flirtano agitando fazzoletti; nello stile del nord le donne ballano scalze. Prese il nome nel 1879 in onore della marina peruviana, e il concorso nazionale nacque a Trujillo nel 1960.
Siku (flauto di Pan suonato in coppia)
📍 Lago Titicaca (Perù e Bolivia)
Il siku è il flauto di Pan delle Ande, particolarmente diffuso tra gli aymara intorno al lago Titicaca. Le sue canne sono divise in due metà, ira e arka, tradizionalmente suonate da due musicisti che si alternano nelle note per comporre un’unica melodia.
Tango
📍 Río de la Plata (Buenos Aires e Montevideo)
Il tango nacque negli anni Ottanta dell’Ottocento nelle città portuali di Buenos Aires e Montevideo, sul Río de la Plata. All’inizio del Novecento lo ballavano spesso due uomini, perché sulle piste c’erano più uomini che donne.
Oceania
Didgeridoo
📍 Terra di Arnhem, Australia
Lo svilupparono i popoli aborigeni dell’Australia settentrionale, probabilmente nella Terra di Arnhem, secoli prima dell’arrivo degli europei. Il nome «didgeridoo» non è aborigeno: è una parola inglese onomatopeica stampata per la prima volta nel 1908.
Ukulele
📍 Honolulu, Hawaii
Artigiani di Madera arrivati alle Hawaii nel 1879 trasformarono la loro piccola chitarra machete nell’ukulele negli anni Ottanta dell’Ottocento, e il re Kalākaua ne fece un favorito di corte. Il nome hawaiano significa più o meno «pulce che salta».