Pecora merino: da dove viene?
La pecora merino viene dalla penisola iberica. Fu selezionata nella Spagna medievale per una lana così fine che il regno spagnolo custodì la razza per secoli, molto prima che i merino diventassero la spina dorsale dell’industria laniera australiana.
Selezionata nella Spagna medievale
L’antica pecora autoctona spagnola, la churra, dava una lana grossolana, colorata e di poco valore. La merino prese forma nel corso di diversi secoli, incrociando pecore spagnole con montoni importati, un’origine in gran parte spagnola confermata dagli studi genetici. La Spagna divenne famosa per la lana fine alla fine del Quattrocento, e a metà del Cinquecento la sua lana merino era giudicata pari alla migliore lana inglese.
Un tesoro protetto dalla legge
La lana fine fece ricca la Castiglia. La Mesta, una potente associazione di allevatori, portava enormi greggi a pascolare nelle pianure del sud d’inverno e negli altipiani del nord d’estate. La Spagna ebbe un quasi monopolio sulle esportazioni di lana fine tra la fine del XV e il XVI secolo, e prima del XVIII secolo esportare merino era un reato punito con la morte. Poi la corona spagnola cominciò a inviare greggi ad altre corti europee: Carlo III ne mandò uno in Sassonia nel 1765, e Luigi XVI ricevette 366 pecore nel 1786, dando vita all’allevamento francese di Rambouillet.
Perché si dice Australia
È stata l’Australia a rendere famoso il merino. Nel 1797 il capitano Henry Waterhouse e il tenente William Kent comprarono 26 merino al Capo di Buona Speranza, dove pecore spagnole donate agli olandesi avevano prosperato, e le spedirono a Sydney. John ed Elizabeth Macarthur crearono un gregge a partire dalle pecore di Waterhouse, e nel 1807 mandarono in Inghilterra la prima balla di lana australiana. Alla fine dell’Ottocento la lana era la principale esportazione australiana, e all’inizio del XXI secolo l’Australia produceva ancora più della metà della lana merino del mondo.
Fonti: en.wikipedia.org ↗ · teara.govt.nz ↗ · digital-classroom.nma.gov.au ↗