Okra (parola inglese): da dove viene?
La parola inglese okra viene dall’Africa occidentale, dalle terre degli Igbo nell’odierna Nigeria e degli Akan nell’odierno Ghana. La pianta attraversò l’Atlantico con la tratta degli schiavi, e il suo nome comparve per la prima volta in inglese nella Virginia coloniale, nel 1679.
Un nome dell’Africa occidentale
Okra deriva da una lingua dell’Africa occidentale, probabilmente l’igbo, la lingua principale del popolo igbo della Nigeria sud-orientale, che chiama questo ortaggio ọ́kwụ̀rụ̀. Etymonline lo accosta all’akan nkruma, che significa anch’esso okra. L’akan, detto anche twi o fante, si parla in gran parte della metà meridionale del Ghana. Entrambe le parole indicano lo stesso tratto di Africa occidentale, dalla Nigeria al Ghana, ed entrambe somigliano alla parola inglese.
Oltre l’Atlantico
L’okra arrivò nelle Americhe con la tratta atlantica degli schiavi ed era già attestata in Brasile nel 1658. La parola inglese okra compare per la prima volta nel 1679, nella colonia della Virginia. In Nord America si diffuse nel Sud: Thomas Jefferson annotò che nel 1781 era ben radicata in Virginia, e nel 1800 era ormai comune in tutto il Sud degli Stati Uniti. Le diverse varietà di okra vi sono menzionate per la prima volta nel 1806.
Perché si pensa al Sud degli Stati Uniti
L’okra è un pilastro della cucina del Sud. L’okra fritta è un classico della regione, e l’okra può addensarne le zuppe, così molti credono che la parola sia nata nel Sud. Ma il nome, come la pianta stessa, venne dall’Africa. Gli africani ridotti in schiavitù portarono con sé la parola, a voce e non per iscritto. Altrove l’okra prese altri nomi: in Brasile è il quiabo, e in alcuni paesi anglofoni la si chiama anche lady’s fingers.
Fonti: en.wikipedia.org › Okra ↗ · etymonline.com ↗ · en.wikipedia.org › Igbo language ↗ · en.wikipedia.org › Akan language ↗ · bittersoutherner.com ↗